Bracciali inutilizzabili? Così li rimetti a nuovo e non dovrai comprarne altri

Hai dei bracciali completamente ossidati e pensi non ci sia più nulla da fare? Con questo metodo saranno del tutto come nuovi

Molte volte capita di acquistare un bracciale e, dopo più o meno tempo, vederlo annerire sempre di più fino a quando non diventa a tutti gli effetti inutilizzabile. In molti casi, è un processo quasi inevitabile, che può essere al massimo rallentato il più possibile: talvolta, invece, è frutto di abitudini scorrette che assumiamo con i nostri gioielli. Vi spieghiamo di più.

come recuperare bracciali ossidati
Ecco un metodo per recuperare i bracciali anneriti (estetista.it)

I bracciali possono ossidarsi per mille motivazioni diverse. Per evitare che questo accada, cercate sempre di acquistare gioielli di buona qualità, magari in oro (in tutte le sue declinazioni), argento, titanio e affini, evitando quindi la bigiotteria. Questa categoria di accessori, infatti, tenderà ad annerire subito e, nella maggior parte dei casi, è praticamente impossibile salvarli. E’ possibile, però, che si ossidino anche i gioielli veri e propri?

Di fatto, potrebbe capitare, ma in linea di massima solo se non li tratterete in modo adeguato. In primo luogo, indossateli sempre e solo quando lo riterrete necessario, evitando al massimo il contatto con l’acqua. Riponeteli sempre con cura, nelle loro custodie e, con costanza, puliteli con delle salviettine apposite, spesso fornite dalle stesse gioielleria in veri e propri kit per la cura dei gioielli. Se, però, in alcuni casi è già troppo tardi, vi sveliamo un metodo davvero provvidenziale per salvare i vostri bracciali dall’annerimento.

Bracciali anneriti, ecco un metodo per salvarli

Se non trattate i gioielli con la massima cura, potreste vederli annerire anche se realizzati con i metalli più pregiati. Per fortuna, però, non sempre la situazione è irrecuperabile: esiste, infatti, una procedura casalinga assai semplice per rimuovere lo strato di annerimento (soprattutto se superficiale) e far tornare i vostri gioielli come nuovi. Andiamo nel dettaglio.

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Per recuperare i bracciali anneriti, servono carta stagnola e sale grosso (estetista.it)

Questo metodo prevede due ingredienti fondamentali, che chiunque potrebbe facilmente avere in casa: stiamo parlando della carta stagnola e del sale fine (va bene anche quello grosso in assenza del precedente). Ma come combinarli insieme in modo efficace?

Il primo step è di prelevare una ciotola in vetro e di ricoprirla con uno strato di carta stagnola su tutta la parte superiore. Prendete, poi, una manciata di sale e piazzatela al suo interno: a questo punto, inserite anche il bracciale che volete rimettere a nuovo. Dopodiché, aggiungete altro sale sul gioiello, facendo attenzione che quest’ultimo risulti totalmente coperto prima di procedere (maneggiate il tutto con le mani se necessario).

A questo punto, portate un po’ d’acqua ad ebollizione e versatela dove è presente tutto il composto: l’azione di quest’ultima con il sale, infatti, contribuirà a rimuovere lo strato superficiale di ossidazione, andando quindi a scrostare notevolmente il gioiello. Questo, però, a condizione che il bracciale sia tenuto a mollo per almeno 30 minuti, arco temporale in cui l’acqua si sarà del tutto raffreddata.

Se questo procedimento non dovesse bastare, passate il gioiello sotto l’acqua corrente, strofinandolo con uno spazzolino per unghie e un po’ di bicarbonato. A questo punto, anche i residui neri più ostinati dovrebbero essersi attenuati: di fatto, però, consigliamo di evitare di arrivare fino a questo punto e di prendervi cura dei gioielli volta per volta, preservandoli nel tempo.

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