Nel caso in cui, per lavoro o altre esigenze, si dovessero trascorrere periodi prolungati in piedi non è difficile avvertire un senso di pesantezza alle gambe ed il rigonfiamento delle caviglie. Le caviglie gonfie infatti sono spesso sintomo di una cattiva microcircolazione o di ritenzione idrica, e, per curarli,  nella maggior pare dei casi non è necessario correre dal medico. Per ovviare al  problema infatti basta seguire dei piccoli accorgimenti, spesso offerti dalla natura.

Capita frequentemente di trascorrere lunghe giornate in piedi, magari a causa di un lavoro che non permette di prendere lunghe pause durante il giorno, e di arrivare così a casa, la sera, con le caviglie gonfie. In questi casi è opportuno seguire piccoli consigli per stimolare la circolazione sanguigna e ritrovare la giusta forma. Innanzitutto è importante svolgere dell’attività fisica che consenta di attivare la microcircolazione, bere tanta acqua, così da evitare i problemi di ritenzione idrica, causa anch’essa di caviglie gonfie, e cercare di posizionare le gambe in alto mentre si è distesi.

Oltre a questi accorgimenti, anche la natura offre il suo contributo per aiutare chi soffre di caviglie gonfie. Innanzitutto è un’ottima pratica quella di concedersi rilassanti pediluvi in acqua fresca nella quale vanno aggiunti diversi oli essenziali come quello alla lavanda, rosmarino, menta o timo. Anche i massaggi nella zona delle caviglie, con movimenti circolari verso l’alto possono aiutare per risolvere il problema, oppure potrebbe rivelarsi efficace avvolgere le caviglie in delle garze imbevute di aceto o the verde per circa 15 minuti.
Come sempre poi bisogna prestare attenzione alla propria alimentazione: cibi ricchi di flavonoidi e vasoprotettori come frutti rossi, agrumi e kiwi, migliorano la circolazione e dunque aiutano a prevenire le caviglie gonfie.