La tiroide è una ghiandola endocrina che tiene sotto controllo l’attività del metabolismo. La manifestazione principale di chi soffre di disturbi tiroidei consiste nella produzione di ormoni in quantitativi eccessivi o minori rispetto i livelli standard. Si parla infatti di ipotirodismo ed ipertiroidismo. I sintomi sono variegati.

Nel caso in cui vi fosse un malfunzionamento legato alla tiroide si parlerebbe di tiroidite, la quale può manifestarsi in forme diverse, ed ognuno prende un nome specifico: abbiamo infatti la tiroidite di Hashimoto, la tiroidite lignea, la tiroidite acuta suppurativa, la tiroidite dolorosa e quella indolore. Le conseguenze di queste infiammazioni alla tiroide sono ben distinte a seconda se il problema consista nell’ipotiroidismo, e dunque nella scarsa produzione di ormoni da parte della ghiandola, o nell’ipertiroidismo, quando invece la produzione risulta eccessiva.

Qualora la ghiandola tiroidea produca un carico eccessivo di ormoni i sintomi che si avvertono immediatamente consistono principalmente: nell’ingrossamento della ghiandola, nell’oftalmopatia, ossia il caso in cui i bulbi oculari sporgano, nella tachicardia e in disturbi cardiocircolatori, nel nervosismo e nell’insonnia, nella perdita di peso ed in un senso di indebolimento generale.
La terapia utilizzata per questo problema consiste in particolare nella somministrazione di farmaci che bloccano la produzione eccessiva di ormoni.

Qualora si soffra invece di ipotirodismo allora i sintomi cambieranno, ed in particoalare si verificheranno: perdita di memoria, costipazione, ritenzione idrica e pelle secca, dolori articolari e muscolari, annebbiamento mentale, affaticamento, depressione. Poiché la causa principale della sottoproduzione di ormoni è la carenza di iodio, la cura prevederà la somministrazione di tiroxina, l’ormone prodotto proprio dalla tiroide affinchè i livelli tornino nella media.