La differenza tra la sigaretta elettronica e quella normale è che quella elettronica oltre ovviamente a non contenere la maggior parte delle sostanze cancerogene della bionda normale dura anche di più.

Una cartuccia infatti permette di fare tanti tiri quanti quelli di tre o quattro sigarette tradizionali per cui sta al fumatore regolarsi e decidere quando ha fumato abbastanza.

I primi tempi vi troverete a fumare molto ma dopo poco tempo vi regolerete e, anzi, spesso farete solo qualche tiro senza sentirvi obbligati a fumare tutta la sigaretta come capitava in precedenza.

A livello di componentistica, a meno che non usiate un modello usa e getta, una sigaretta elettronica dura da un minimo di qualche settimana a diversi mesi.

Le batterie possono essere caricate e ricaricate e le cartucce possono essere ricaricate praticamente all’infinito. Il componente più delicato è l’atomizzatore che dura in genere almeno un paio di mesi.