La fonte di vitamina C più efficace non è l’arancia, tanto meno il kiwi. Ecco cosa dovete mangiare per fare il pieno

Quando si parla di vitamina C e di alimenti che ne contengono in buone quantità, spesso la mente corre a arance e kiwi.

Tuttavia, c’è un prodotto anche più formidabile in questo contesto: parliamo della prugna kakadu, un prodotto naturale con un contenuto di vitamina C senza pari.

Vitamina c frutta e verdura
Estetista.it – Ecco cosa contiene più vitamina C

La prugna di Kakadu, nota anche come Gubinge o Billygoat Plum, è un piccolo frutto originario dell’Australia e anche se non è famosa come le arance o i kiwi per quanto riguarda il contenuto di vitamina C, questa piccola gemma ha davvero una grande forza, contenendo la più alta concentrazione naturale di vitamina C di qualsiasi altro alimento sulla Terra!

La vitamina C contenuta nella prugna kakadu

Per renderci conto di quanto sia portentosa la prugna kakadu, ricordiamo come superi facilmente l’arancia e il kiwi in termini di questo nutriente essenziale. Mentre un’arancia media contiene circa 53 mg di vitamina C per 100 grammi, infatti, la prugna del Kakadu vanta ben 3000-5000 mg per 100 grammi! Si tratta di una quantità quasi cinquanta volte superiore!

prugna kakadu
La prugna kakadu è un prodotto ad altissima concentrazione di vitamina C – estetista.it

Rispetto ad altri frutti comunemente associati ad alti livelli di vitamina C, come le fragole (59 mg), la guava (228 mg) e persino le ciliegie di acerola (1677 mg), la prugna kakadu si distingue dunque come un vincitore con ampio distacco, divenendo così la scelta migliore per rafforzare il sistema immunitario e promuovere la salute generale.

La prugna kakadu non solo è un frutto di grande valore in termini di contenuto di vitamina C, ma offre anche un’ampia gamma di altri nutrienti utili per il vostro benessere: è infatti ricca di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi e a ridurre lo stress ossidativo nell’organismo.

Inoltre, la prugna kakadu contiene minerali come il calcio, il magnesio, il potassio e il ferro, che svolgono un ruolo fondamentale in diverse funzioni corporee: minerali che contribuiscono alla salute delle ossa, alla funzione muscolare, alla trasmissione nervosa e alla produzione di cellule del sangue.

Come integrare la prugna kakadu nella vostra dieta

Ora che abbiamo ben compreso quanto sia importante alimentarsi anche attraverso questo frutto, rimane da capire come integrarla nella propria dieta.

Lo scoglio più arduo da superare è cercare di reperirla: è un frutto originario dell’Australia che non tutti importano nel nostro Paese.

Ad ogni modo, si può acquistare online la polvere o l’estratto di prugna kakadu, aggiungendolo al frullato o al succo del mattino. Un cucchiaino o due vi daranno una sana carica di vitamina C e miglioreranno il sapore della vostra bevanda.

Se vi sentite più esotici, potete anche provare a usare le prugne kakadu fresche nelle ricette: possono infatti essere utilizzate sia in piatti dolci che salati. Basterà aggiungere fette di questo frutto alle insalate per un tocco originale, frullarle nelle salse o nei condimenti per un tocco di sapore, o ancora cuocerle in muffin o crostate per una deliziosa sorpresa fruttata.

Un’altra possibilità è quella di gustare le prugne kakadu come parte di uno spuntino rinfrescante. È possibile disidratare le prugne e trasformarle in frutta secca masticabile, perfetta da sgranocchiare durante la giornata!

Se poi si desidera sfruttare per via topica questo frutto, potete certamente acquistare uno dei tanti prodotti a base di tale ingrediente disponibili su Amazon, come questa crema di Apis natural cosmetics.

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