Il cappotto da 312 mila dollari. Ecco come è fatto e chi l’ha creato

Probabilmente nessuna di noi avrebbe mai il coraggio di indossarlo ma esiste un cappotto davvero da guinness: costa infatti 312 mila dollari ed è stato battuto all’asta in favore di un milionario che, evidentemente, non aveva alcun timore di spendere questa cifra per un capo unico nel suo genere.

Il pezzo pregiato che difficilmente  vedremo nei nostri guardaroba è il Chanel by Karl, un cappotto che ha richiesto circa 800 ore di ricami e 135 ore per la sartoria.

cappotto costoso
Estetista.it – Il cappotto più costoso della storia

Appartenente alla collezione haute couture autunno-inverno 1996-1997 della maison, il modello arriva direttamente dalla collezione personale dell’imprenditrice Mouna Ayoub e, con un simile prezzo di aggiudicazione, non poteva che entrare di diritto nel guinness dei primati. Per fortuna, a rendere il tutto ancora più interessante c’è anche il fatto che il fine dell’asta era benefico.

Il cappotto dei record

Si tenga in considerazione, poi, che la cifra di aggiudicazione è stata ben più alta delle stime: i battitori pensavano infatti che il cappotto sarebbe stato venduto tra i 150 e i 200 mila euro. Alla fine, invece, è stato battuto e aggiudicato all’asta per 312 mila euro.

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Il cappotto dei record, battuto all’asta per ben 312 mila dollari! – estetista.it

Il cappotto da sera Coromandel (questo è il suo vero nome) è stato originariamente ricamato dalla Maison Lesage, una tra le più autorevoli istituzioni della couture parigina, e apparteneva alla collezione haute couture autunno-inverno 1996-1997 di Chanel, riportando così la firma notevole di Karl Lagerfeld, lo stilistca scomparso il 19 febbraio 2019.

A vendere il pezzo è stata Mouna Ayoub, imprenditrice francese di origini libanesi, che ha messo all’asta 252 pezzi haute couture con l’etichetta doppia C dalla sua collezione personale: la realizzazione di questo cappotto ha richiesto 135 ore per la sartoria basica del pezzo e altre 800 ore per gli squisiti ricami di Lesage, per un risultato davvero eccezionale, che non mancherà di far stropicciare gli occhi alle appassionate di alta moda.

I ricami sono un incantevole ventaglio di dettagli tra paesaggi, edifici rustici, anatre, su un fondo di paillettes rigorosamente nere, arricchite da tredici bottoni dorati di Desrues.

Particolarmente soddisfatta l’imprenditrice, che in un comunicato ha affermato di essere “felicissima dei risultati ottenuti e molto commossa nel vedere i pezzi della mia collezione personale volare in giro per il mondo. So che saranno in buone mani”. Mouna Ayoub ha poi rivelato che il fine dell’asta è benefico, perché i fondi saranno in parte devoluti alla Fondation des Femmes, struttura di riferimento in Francia per la libertà e i diritti delle donne.

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