Si può iniziare a praticare uno sport o a frequentare una palestra per mantenersi in forma, ritrovare, o non perdere, la tonicità, o anche per smaltire qualche chiletto di troppo.

A volte però l’idea della forma fisica diventa una ossessione portando in alcuni estremi casi allo sviluppo di sindromi patologiche.

 

Secondo l’Istituto di Medicina dello Sport FMSI di Torino il 20-30% dei frequentatori abituali di palestra sarebbero veramente ossessionati dal proprio corpo.

Tra le principali sindromi ci sono la Vigoressia, ossia il fitness e lo scolpire i muscoli diventano la preoccupazione principale; la Ortoressia, cioè la ricerca disperata di migliorare la salute attraverso un’attenzione spasmodica per la dieta alimentare; la Sindrome di Highlander che colpisce gli ultra-quarantenni che sono convinti che attraverso lo sport possano tornare ad essere dei  ragazzini.

 

I più colpiti da questa ossessione per lo sport sono i ragazzi intorno ai 19 anni, che vedono un’immagine di loro stessi diversa dalla realtà, ossia poco tonica e mai sufficientemente muscolosa.

Queste sindromi possono addirittura portare ad una attenzione innaturale nei confronti del cibo e della dieta, che potrebbero, in casi estremi, sfociare in disturbi alimentari. La rivista Eating and Weight Disorders ha pubblicato i risultati di una ricerca che mostra che circa il 7% dei “malati” di palestra ha una fissazione eccessiva nei confronti del cibo. Questi possono addirittura arrivare a mangiare anche un solo frutto o uno yogurt al giorno.

In particolare, affermano degli studi dell’Università del Minnesota, gli atleti più esposti ad un complicato rapporto col cibo sono le ginnaste e le ballerine. Oltre ad allenarsi ogni giorno consumano spesso farmaci anoressizzanti, lassativi e diuretici.