In tema di stranezze dal mondo nipponico, ecco l’ultima trovata che promette di far dimagrire, non con diete mirate ed ipocaloriche, né con palestra ed esercizio fisico, bensì con degli occhiali 3D.

E’ questa la scoperta fatta dagli studiosi giapponesi: la realtà virtuale condiziona la percezione delle cose, anche quando si tratta di roba da mangiare.

 

Lo studio è stato condotto dall’Università di Tokyo, con a capo lo scienziato ideatore prof. Michitaka Hirose, ingegnere presso il Centro di ricerche avanzate e tecnologia della stessa università.

Egli ha preso a campione 12 soggetti ed ha fatto loro indossare gli occhiali in 3D. Questo particolare tipo di occhiale immagazzina le immagini che gli si pongono dinnanzi, in questo caso dei biscotti, le trasmette ad un computer, il quale le rielabora e le ingrandisce o rimpicciolisce a richiesta. Queste immagini sono poi ritrasmesse agli occhiali 3D e dunque viste da chi li indossa.

In questo caso aver ingrandito i biscotti ha portato al risultato che ognuno ha ingurgitato circa il 10% in meno di dolci che sarebbero serviti per farli giungere alla normale condizione di sazietà.

Ossia aver ingrandito il volume dei biscotti ha condotto il soggetto a credere di averne mangiati di più, e dunque a sentirsi sazio.

La controprova è stata effettuata producendo l’effetto contrario. I dolci sono stati diminuiti di volume grazie all’ausilio del computer, ed il risultato è stato proprio quello prospettato: i soggetti hanno mangiato il 15% in più di biscotti del necessario per raggiungere la sazietà.

 

Le conclusioni di questo esperimento portano dunque a pensare che la realtà virtuale incida sulla percezione che abbiamo delle cose. Questa tecnica potrebbe essere utilizzata in un prossimo futuro per combattere i chili di troppo.